((((AC/DC)))) greetings from Palermo

COCA FANTA PALERMO mp3

da: mariella pagliaro inviato:05/09/2011/13:26 -- Ciao Uwe, tu sei a Palermo da 12 anni ormai, ti ricordi la prima immagine di questa città?
from: uwe jaentsch date:05/09/2011/16:00 -- la prima immagine era una grande nuvola scura con lampi sulla palermo vista dalla nave arrivata da genova. e le prime immagini di palermo le ho transformate negli l'ultimi mesi nel mio documentario nel capitolo 2011, con l'occhio come al mio primo giorno e l'altro occhio chiuso, mariella.

da: mariella pagliaro inviato:05/09/2011/20:00 -- e Il tuo occhio? Resterà sempre chiuso? O stai aspettando un "miracolo" per aprirlo?
from: uwe jaentsch date:05/09/2011/21:06 -- l'altro occhio era sempre aperto nei capitoli 2009-1999 del mio documentario. pero in questo anno il mio concetto a palermo è un occhio chiuso. sto bene così.

da: mariella pagliaro inviato:06/09/2011/16:51 -- Palermo per uwe somiglia più a una madre-matrigna o ad un'amante riluttante?
from: uwe jaentsch date:06/09/2011/17:38 -- per me più una nonna-matrigna, una con bellissimi capelli grigi con un sigaro in mano e molto immortale.

da: mariella pagliaro inviato:06/09/2011/17:50 -- Che bella immagine quella della nonna, uwe, un'immagine che affonda nell'infanzia e nella memoria. è vero che tua nonna aveva fotografato nel 1937 la piazza Garraffello dove tu adesso vivi? è solo un'incredibile coincidenza?
from: uwe jaentsch date:06/09/2011/20:01 -- sono stato a casa di mia madre e mi ha dato un libro fotografico della mia nonna. lei studiava fotografia a roma e andava da sola a palermo nel 1937 e ha fatto solo 10 foto a palermo e una fotografia era della piazza garraffello con la fontana del 1592 con sopra la pigna di bronzo. oggi non c'è più la pigna originale. solo una copia, neanche in bronzo e nessuno della piazza ha notato quando è stata rubata la pigna originale.

da: mariella pagliaro inviato:07/09/2011/00:05 -- Sembra ci sia un fondo di amarezza nelle tue parole. Quella pigna preziosa scomparsa nell'indifferenza... ti senti tradito da questa città?
from: uwe jaentsch date:07/09/2011/09:22 -- no. non mi sento tradito da questa città. al contrario, questa fontana è con acqua corrente al posto originale nel centro della piazza e non è stata spostata ancora al parco foro italico, o in un giardino di un politico locale o all' ingresso del negozio di telefonini del forum palermo. non dimentichiamo, questa fontana mangia 2 posti parcheggio al giorno, sono in 1 anno 730 posti parcheggio. in 10 anni abbiamo perdute 7300 posti parcheggio. mariella, fai il conto: 419 anni sono quanti posti parcheggio perduti? una vergogna. e chi paga? sempre noi. guardiamo alla piazzetta garraffo, questa fontana è stata spostata in piazza marina. in questa piazzetta non ci sono più problemi con i posti parcheggio. solo il braccio del genio di palermo è all' altezza per distruggere lo specchio di una macchina. adesso il braccio del genio non c'è più. tutto risolto. allora mi sembra ridicolo essere amareggiato per una pigna di bronzo.

da: mariella pagliaro inviato:08/09/2011/12:07 -- Uwe prima hai parlato del tuo film: AC/DC, greetings from palermo. Capisco i saluti da palermo, ma mi spieghi l'accostamento con AC/DC . Mi domando che c'entra una band hard rock con palermo?
from: uwe jaentsch date:08/09/2011/13:17 -- una presentazione di palermo solo in un titolo è molto AC/DC. non so se è vero, anni fa mi hanno raccontato una storia accaduta in città: l'attore americano, quello con i piccoli occhi, richard gere è venuto con le nave a palermo. al porto lo hanno aspettato gli spettatori, sopratutto femmine. lui è uscito dalla nave e tutti gli spettatori isterici e alcune donne si sono buttate su di lui e hanno strappato i suoi pantaloni. l'attore scioccato richard gere in mutande è tornato subito sulla nave ed è andava via.

da: mariella pagliaro inviato:09/09/2011 19:00 -- ah ah ah... non è proprio andata così. Io c'ero, ma è successo tutto alla cena di beneficenza organizzata in un'antica villa, pensa in onore del Dalai lama. Le donne palermitane, tutte molto isteriche, lo hanno toccato nelle parti intime e lui è fuggito al piano di sopra senza più farsi vedere. Hai ragione: è comunque una visione molto "hard" rock... Torniamo al film: perchè hai scelto la formula dell'autodocumentazione?
from: uwe jaentsch date:09/09/2011/20:24 -- una documentazione autoritratto, allora un film fatto da me su di me in combinazione con palermo, allora una autodocumentazione, è un progetto di costanza da più di due anni. quindi il film lo ho fatto negli l'ultimi 8 mesi.

da: mariella pagliaro inviato:10/09/2011/17:50 -- Il sottotitolo del tuo film è "Viaggio in sicilia di un Goethe del XXI° secolo...". Uwe si sente un po' un viaggiatore settecentesco? Ps: non so a te, ma ti confesso che a volte mi irrita lo stupore ingenuo con cui i turisti tedeschi immortalano il nostro degrado...
inviato: costanza lanza di scalea date:10/09/2011/21:15 -- Ho scelto questo titolo ironicamente: Goethe il 2 aprile 1787 è arrivato in Sicilia, a Palermo dove ha trascorso 15 giorni, nel suo libro "viaggio in Italia", 670 pagine, ha scritto della Sicilia, della nostra città una pagina e mezzo e noi siciliani e soprattutto noi palermitani siamo molto orgogliosi di questo, ne andiamo fieri, abbiamo lapidi, strade, istituti, pizzerie ecc. che portano il suo nome, e quando si incontra un turista tedesco ci sentiamo importanti perchè noi abbiamo avuto il grande poeta Goethe in Sicilia, che ahimè, il 13 maggio dello stesso anno lasciava la nostra isola per non tornarci mai più. Questo mi diverte!
from: uwe jaentsch date:10/09/2011/21:17 -- questi turisti tedeschi, che dici tu, vengono dalla pubblicità di goethe per le ferie in sicilia e loro sono scioccati qua, perchè non è scritto nella pubblicità, ci sono anche molte siciliani, che fanno ferie in sicilia e anche loro hanno bisogno del loro spazio con tutte le belle cose colorate di plastica, che buttano in tutte le direzioni per il piacere, per il divertimento. allora la autodocumentazione con il titolo AC/DC è anche un film pubblicità, però con i siciliani e i turisti insieme, anche con molte opzioni come colorare la sicilia insieme. ma sempre dobbiamo spiegare le nostre regole ai turisti. le regole sono importanti e così si sentono felice con noi.

da: mariella pagliaro inviato:12/09/2011/00:30 -- Scusa Uwe ma quali sono le regole che un turista deve conoscere per godere una vacanza in Sicilia?
from: uwe jaentsch date:12/09/2011/09:20 -- rispettare la raccolta differenziata, non mettere gazebi di plastica bianchi enormi davanti i palazzi storici sono le prime regole per i turisti.

da: mariella pagliaro inviato:12/09/2011 15:25 -- ok, ho capito... ecco la tua ironia dissacrante. Allora facciamo così a bruciapelo: perchè hai fatto questo film? e perchè uno spettatore dovrebbe venire a vederlo?
from: uwe jaentsch date:12/09/2011/23:39 -- mariella, sono un artista, uno che fa quadri. non c'è dubbio. due dimensionale con tutti gli strumenti possibili, con tutte le tele possibili. nel mio film, la cronologia è al contrario in questo film, inizia oggi e finisce con immagini del 1999. nel 1999 sono arrivato a palermo, nel palazzo ramacca che si trova in piazza garraffello, dove c’era la galleria di juergen weishaeupl con il suo artista croce taravella, che mi aveva invitato per fare una mostra nelle stanze del palazzo, ma non mi sono piaciute queste piccole stanze nel palazzo. ho fatto con piacere la mia vita con loro, ma fuori dal mio lavoro. la mia scelta è stata la tela della piazza garraffello, la mia idea di un lavoro tri dimensionale in mezzo alla gente della vucciria. da quel momento iniziava la mia storia a palermo e in questa piazza ero da solo, l'arte qua non c'era. però con la gente della piazza e la gente del mercato. loro erano sempre i miei protagonisti dentro nel mio quadro fino al 2006, quando finisce tutto questo in un museo piazza garraffello totale. la chiave in sicilia per l'arte è il popolo, allora nel mio caso la gente della vucciria, ha una grande potenza, fa una grande presentazione. la loro bellezza per la mia arte dall' inizio alla fine, nessuno ha mai toccato i miei interventi. solo così era possibile fare sempre di più, ogni anno di più. il finale dell mio lavoro era lo smantellamento della mia cattedrale, del museo, dell' ufficio del museo e l'intervento con 150 cassette di birra nei balconi del palazzo lo mazzarino, tutto in un giorno con 40 poliziotti, pompieri con un furgone con una scala lunga e uomini della amia con 4 camion, molto costosa era questa operazione. lo smantellamento ordinato dalla gente fuori dal circolo di ti-voglio-bene-gente. sai, mariella, per esempio sono quelli che fanno la pubblicità di goethe per fare venire in ferie qua in sicilia, quelli che vendono la sicilia "cosa non è" e "cosa è" provano a nasconderlo. "cosa è" è nel mio film. "cosa non è" nella prima parte del film lo ho quasi trasformato subito in "cosa è", fatto con un'occhio sotto il sole di mezzogiorno, tutti con la testa alta, i turisti con i siciliani insieme e soprattutto è una documentazione sulla polizia di palermo.

da: mariella pagliaro inviato:15/09/2011/10:02 -- Molto interessante questa visione dell'arte popolare, ma la polizia? Dici che è un film sulla polizia... in che senso? Aspetto tue risposte. Caro Uwe questa è l'ultima domanda della settimana Fa troppo caldo a Palermo, me ne vado qualche giorno a Vulcano.
from: uwe jaentsch date:15/09/2011/10:39 -- aha! vengo anch'io a vulcano, poi mi prendi al porto, poi ti dico. c'è polizia a vulcano?

da: mariella pagliaro inviato:15/09/2011/15:32 -- Solo un'allegra compagnia di carabinieri sulla montagna,ma non si vedono mai in giro... è un'isola anarchica. Costanza la porti con noi?.
from: uwe jaentsch date:15/09/2011/17:01 -- mariella! costanza non scherza.

da: mariella pagliaro inviato:16/09/2011/15:59 -- aiuto!!! greetings from vulcano
from: uwe jaentsch date:19/09/2011 12:48 -- le case a vulcano sono molto arte contemporanea senza complicazioni, senza freni, sembrano che sono state fatte dai suoi abitanti in una improvvisazione spontanea, come sputate dal vulcano. oggi un uomo siciliano nella sua casa è il construttore, l'architetto, l' ingegnere, l' idraulico, l' elettricista, il muratore, però solo pagato da un muratore, ma precisamente contro tutte le regole della estetica. la bellezza della anticultura totale. il centro storico di palermo con le sue rinnovazioni di questo tipo con i palazzi storici sono uguali. con una grande passione, per esempio, si copre il marmo con il cemento o si taglia per mettere la luce neon o la combinazione con le strutture antiche in combinazione con la plastica ovunque. è anche molto innamorato del silicone, scotch pure. e sempre con molto amore. soprattutto le fantasie di cemento. la polizia passa con la macchina o il motore, alcuni con occhiali neri, e saluta i suoi cittadini con un bel sorriso. tutti sono felici e ridono. queste scene mi ricordano sempre dall' inizio del film "blue velvet" di david lynch. e questo è bello o brutto, chi se ne frega. tutto questo è molto e molto di più è tutto, ma non è stitico. il popolo siciliano non è per niente stitico. la polizia non è stitica. ed io dall' inizio quando ho cominciato con i miei interventi d'arte a palermo in mezzo a tutto questo confermo le grandi perle con questo simbolo contemporaneo stupendo. funziona bene e il popolo sicilano è sempre dentro nella mia arte per dividere i miei colori e stranamente anche la polizia per salvare la mia arte dalle poche persone stitiche qua. tutto è al contrario in sicilia. solo il circolo d'arte non è al contrario. questo piccolo circolo è molto stitico e anche un po triste, dal mio punto di vista. sono come poliziotti del traffico e mi controllano come i cani, non salutano, neanche un sorriso e sono terrorizzati dagli ignoranti. e cosa sono gli ignoranti? mai conociuto in sicilia e chi se ne frega. negli l'ultimi 10 anni l'arte contemporanea è cambiata molto. per esempio, 20 anni fa c'erano gli spettatori, poi gli spettatori si sono transformati in curatori, galleristi e direttori, sub e capodirettori, artisti e critici d'arte e produttori. molto complicata tutto questa gerachia, anche tra di loro. non solo qua, anche in austria, anche in germania. mi dispiace molto per loro, perchè oggi sono loro nel mondo separato nel circolo d'arte pieno di regole. più regole di quelle della polizia stradale adesso e questo spirito è come non posso fare più pupù. scusa, mariella, per le mie parole, ma ti dico così senza complicazioni. per fortuna sono ancora in sicilia e per fortuna la polizia ha salvato 3 volte la mia qualità degli interventi d'arte, una volta veramente per un pelo, dalla incapacità del mondo d'arte italiana di oggi. e da anni volevo fare un film con la polizia palermitana. ora ho fatto il film e ho scoperto che in loro c'è anche la potenzialità di attori.

da: mariella pagliaro inviato:20/09/2011/18:04 -- Caro Uwe quello che dici sull'abusivismo a vulcano mi tocca molto, perchè è un'isola tra le più belle ma devastata dalla mancanza di amore e minimo senso del bello. Un marchio che la sicilia si porta dietro, quasi come una maledizione. ci possiamo ridere o scherzare su, farci anche arte e provocazioni, ma l'incuria mi intristisce. Ora vorrei tornare al film perchè hai più volte citato la polizia di palermo, che è protagonista di "AC/DC". Mi dici come ti è venuto in mente? E anche vorrei chiederti quando la polizia ha salvato i tuoi interventi artistici?
from: uwe jaentsch date:21/09/2011/11:17 -- non ti voglio vedere triste. non scherzo sul diavolo, quello porta le belle cose indietro. cosa è bello per te è per un altro brutto e quando qualcuno è felice ti viene da piangere. poi ti dico i vulcanesi sono belli in costume, anche se piove sono in costume, solo con i vestiti a natale e ferragosto. nel centro storico di palermo la gente è sempre vestita sportiva, scarpe da gimnastica, pancia scoperta, sono solo con i vestiti belli quando c'è un matrimonio. i protagonisti ospiti di AC/DC sono un poco turisti e la polizia di palermo per la sicurezza dei nostri turisti. i turisti amano la polizia in tutto al mondo. la polizia di palermo non è qua per nascondersi. quando ho fatto il porn pavilion a venezia in 9 ore, la polizia in barca passava molte volte, poi si è fermata per fare una correzzione del logo sulla mia casa della polizia. dove avevo scritto 133 invece di 113. a riesi quando ho sistemato il traffico vestito da sindaco mi hanno fermato dopo 10 minuti, per fortuna, perche ho bruciato troppa energia e sudavo. dopo mi hanno fatto una stretta di mani, complimenti, congratulazioni e ringraziavano. poi lo smantellamento della mia cattedrale alla piazza garraffello era della polizia nelle l'ultime ore, negli l'ultimi mesi si era creato un gran movimento troppa gente alla piazza, soprattutto turisti e palermitani, però anche il circolo degli artisti con i loro critici di arte, quelli come sempre non erano d'accordo , molti fotografi, reporter tv, anche strane persone che hanno venduto come locazione la mia opera per la moda, una volta anche con l'autorizzazione del comune, certo senza parlare con l'autore, i primi bar alla piazza aprivano anche la domenica, fino alla morte di uno straniero ucciso, con un orecchio tagliato, giù davanti il portone della nostra casa alla piazza. uno situazione incontrollabile. poi veniva la polizia insieme con i pompieri, chiudevano l'ufficio del museo di costanza. loro erano molto gentili con me, alcuni poliziotti hanno fotografato l'opera con i loro telefonini, mi hanno detto "peccato", "a noi dispiace signor uwe" e poi hanno smantellato finalmente la mia cattedrale in stile grande e molto costoso. fino ad oggi ci salutiamo sempre con un bel sorriso.

da: mariella pagliaro inviato:22/09/2011/16:47 -- Bene sono sicura che il giorno della presentazione del film avremo tanta polizia... Io al loro posto sarei molto curiosa. A proposito della presentazione di venerdì 28 ottobre vorrei chiederti perchè hai scelto Palazzo Costantino ai Quattro Canti e come l'hai scovato?
from: uwe jaentsch date:22/09/2011/18:53 -- ho scelto perchè ho bisogno di più spazio e un altro cuore di palermo e questo cuore farà con me una grande ombra sulla città. qualche mese fa una notte sono passato dalla fontana della piazza garraffello, non c'era discoteca, tutti dormivano, e ho fatto grandi occhi, perchè c'era la pigna di bronzo sopra la fontana, però solo per pochi minuti. la curiosità era, che la pigna parlava. mi ha detto: "uwe! uwe! sei un capellone. taglia i tuoi capelli subito e vai ai quattro canti, entra dalla porta del palazzo costantino e tu vedrai, dentro non ci sono cartelli con i prezzi della birra, non ci sono mobili di ikea!" quando sono ritornato di nuovo alla fontana, la pigna di bronzo non c'era più. solo un preservativo, sulla copia della pigna. con un hamburger dentro e un rumore come blubb blubb blubb.

da: mariella pagliaro inviato:23/09/2011/09:36 -- ah ah ah, la pigna parlante. O hai aperto il terzo occhio o avevi bevuto molto... chissà. So già che non mi racconterai cosa stai preparando per quel giorno, ma voglio chiederti perchè secondo te i palermitani hanno abbandonato il loro cuore?
from: uwe jaentsch date:23/09/2011/11:53 -- io lo so, è inutile essere ubriaco a palermo. palermo è reale. nel 1999, allora 3 mesi prima del mio arrivo a palermo ho fatto per una mostra in austria questo quadro, senza sapere che questo quadro mi portava a palermo. 3 anni dopo un' altra galleria ha affittato questo quadro, lo ho visto di nuovo e ho capito perchè sono a palermo. ed io sono come un cuoco, che mai parla delle sue ricette prima del servizio, ma ti garantisco, questo evento d'arte è l'evento numero uno in città di quest'anno, per i nostri cittadini. ti garantisco anche, che dopo questo serata viene un altro punto di vista sul cuore dei quattro canti. sono un uomo che apre le porte e costanza è una donna che ti apre gli occhi.

da: mariella pagliaro inviato:26/09/2011/11:09 -- Lo sapevo che avresti mantenuto il segreto, come i grandi chef...
from: uwe jaentsch date:23/09/2011/11:53 -- no, qui a palermo il lavoro è molto improvvisato, interrompo il momento, no con un plan di chef. l'inizio è sempre il design, la pubblicità per lo show della motivazione. alla fine ci vediamo ai quattro canti per guardare la primavisione nel palazzo costantino e fra i canti e il costantino c'è il palazzo napoli, allora più di 8000 m2 per il mio scenario. devo fare una bella operazione nel cuore strappato della città, perchè voglio vedere i cittadini felici.

da: mariella pagliaro inviato:26/09/2011 11:09 -- Ti va di raccontarmi il tuo primo incontro con Costanza?
from: uwe jaentsch date:26/09/2011/11:53 -- il mio amico alfonso accompangnava costanza una volta alla piazza garraffello. ed io sono del lago di costanza ho detto a lei e ora vado con costanza nel palazzo costantino. è perfetto.

da: mariella pagliaro inviato:28/09/2011 17:38 -- Costanza come il lago... è un'immagine molto romantica e soprattutto una bella coincidenza. Che relazione hai Uwe con il destino o il fato?
from: uwe jaentsch date:28/09/2011/18:14 -- tutto è scritto.

da: mariella pagliaro inviato:30/09/2011/15:08 -- prima hai citato palazzo Costantino ai Quattro Canti, che è il luogo scelto per la presentazione del tuo film il 28 otttobre e per la tua nuova istallazione. Questo significa che hai chiuso la tua esperienza con la piazza Garraffello alla Vucciria?
from: uwe jaentsch date:30/09/2011/17:40 -- significa che una cosa giusta funziona con un'altra giusta, sempre una domanda dello stile. cosa hai aspettato da me mariella, che vado in una stanza piccola contemporanea bianca sbagliata e faccio il coniglio con i denti fuori e il chiodo vibrato? a palermo? non posso anche chiudere con la piazza garraffello, neanche con la vucciria fino al giorno che l'ultimo uomo del mercato non è morto. la direzione della piazza garraffello è da 3 anni una discoteca molto commerciale servita per una massa di ragazzi, forse la nuova generazione di facebook, mi sembra che i parenti danno i soldi a loro per distruggere il resto della vucciria, perchè fanno un grande consumo e trasformano tutta la vucciria in una grande toiletta. in verità è tutto questo movimento anche della estetica è come se fosse uscito della mia cattedrale di rifiuti, come i semi, però sono cresciuti in piena vita. a me piace tutto questo, ma con distanza. di fatto io vedo tutti felici. questo è importante a palermo, sono i figli felici, sono i parenti felici. allora tutti sono felici. che festa ogni notte. il design dei bar della piazza garraffello mi ricordano la spiaggia stile rimini e costa brava. non c'è più l'arte nemmeno un poco di cultura alla piazza garraffello. sono rimasti solo i bugiardi dell'arte, quelli che sono sempre nascosti nella casa che guardano il mondo della discoteca da dietro le loro finestre. la anticultura ha preso il potere, adesso anche qua è rimasto solo della arte una grande aquilla senza testa con una svastica dentro dal titolo "triumph of the will".

da: mariella pagliaro inviato:03/10/2011/16:42 -- Non mi parlare di conigli, che mi impressiono, me li immagino infilzati e cotti in agrodolce! Da te non mi aspetto nulla di tutto questo: non so se davvero sei tanto felice di sentire la baraonda della discoteca, però mi piace che hai accettato ciò che è accaduto: tu hai lanciato i semi e i fiori sono cresciuti diversi da quello che il fiorario si aspettava! Questa è libertà. E mi sembra che si sposi bene con la tua teoria: fare arte per il popolo. E' così?
from: uwe jaentsch date:03/10/2011/22:22 -- non faccio arte per il popolo. l'arte è mia. il popolo ha la libertà per dire la tua è la nostra. però molto importante, un compromesso con la mia arte non lo faccio con nessuno, se qualcuno non è capace di convincermi. il popolo invece copre il mondo con la anticultura ogni anno di più e ti ridono in faccia, se non basta questo si appicicano tette siliconate. in sicilia sono i siciliani e il popolo siciliano che hanno un potere come in una favola per bambini con una grande creatività della comunicazione. ed io sono uwe, mi trovi qua, forse in tutto questo, però la mia arte funziona. un piccolo esempio: nell' anno 2004 alcuni della vucciria mi chiedono di dipingere la vecchia saracinesca del loro bar, hanno deciso ed io non avevo scelta. un giorno hanno pensato in 3 quale cosa dovevo disegnare per loro e mi dissero che dovevo disegnare un boccale di birra. in 2 ore ho dipinto questa saracinesca. ho fatto una trinacria enorme in rosa. con i capelli neri e le gambe potenti, con occhi a mandorla che piangiava lacrime d'oro. dopo 3 ore i padroni del bar sono tornati a controllare mi hanno guardato confusi e mi chiedevano: minchia! cos'è? io ho risposto: un boccale di birra enorme! mi hanno pagato e fino ad oggi c'è la mia trinacria sulla loro saracinesca. 1 mese dopo c'era una rapina, sopra, in via roma, il rapinatore scappava nella vucciria con dietro la polizia e passava da questo bar. la gente del bar bloccava la polizia. il rapinatore riusciva a scappara.il bar veniva chiuso dalla polizia per due mesi repubblica ha fatto un articolo di una pagina con il titolo "niente vino a chi aiuta i ladri" con una foto grande della saracinesca chiusa con la trinacria che piangeva. non faccio un compromesso con la mia arte, non in piccolo, non in grande, lo stesso. questa è la mia risponsabilità, perchè mi porta alla mia visione. il popolo siciliano è creato direttamente da dio, solo per fare sempre una show nelle mie opere per portare questo mondo avanti. l'altra parte dell'arte funziona così: due mesi fa mi chiamava una giornalista di un giornale d'arte e voleva sapere 5 luoghi di palermo da consigliare ai turisti italiani. ho scritto per lei 5 luoghi per un giorno. 2 gli hanno censurati subito. allora gli altri 3 senza i 2 non funzionano. lo stesso, vuoi sapere quali erano tutti 5 mariella? poi ti voglio dire che i tuoi capelli mi piacciono di più quando sono ricci, no dritti.

da: mariella pagliaro inviato:04/10/2011/19:35 -- E certo Uwe che lo voglio sapere: dimmi i cinque posti... Ps: visto che comincerà a piovere (spero!) i mie capelli non resteranno dritti per molto tempo. Contro la natura c'è poco da fare. Qualche volta drizzarli è come indossare una parrucca e travestirsi un po' come a te in Riesi sindaco. Ah si dice lisciarli non drizzarli - Mi permetto di correggere solo perchè il tuo italiano è quasi eccellente!
from: uwe jaentsch date:04/10/2011/20:12 -- palermo arte contemporanea in 1 giorno: (1) mercato del capo e mercato ballarò, la mattina: perchè le migliori pescherie chiudono a mezzogiorno e le donne della casa fanno la spesa soltanto in questo tempo. (2) via bandiera, si trovano le griffe conosciute con il più grande assortimento della città per prezzi molto bassi. (3) spiaggia di mondello, da mezzogiorno in poi: importante andare con l'autobus numero 806 parte ogni 10 min, un biglietto costa 1.30 euro da piazza politeama direttamente alla spiaggia di mondello, dove si trovano solo famiglie di palermo, che mangiano alla grande. come nei vecchi tempi italiani. (4) taverna azzurra, aperitivo fra h:18 e h:20 :'unica taverna antica internazionale della città con l'ambiente della vucciria. (5) il parcheggio del belvedere del monte pellegrino, la notte: si deve affittare una macchina per andare con il proprio partner per fare l'amore dentro la macchina guardando la bella città di palermo preferibilmente sotto il cartello autostradale "vietato fare amore in macchina". ps: i tuoi capelli mi piacciono ricci, no drizzari.

da: mariella pagliaro inviato:05/10/2011/20:54 -- Allora ho letto i tuoi cinque suggerimenti, eccellente, potresti scrivere una guida per viaggiatori "altri". Sospetto che la censura sia scattata sul fare l'amore al belvedere (forse non va bene per viaggiatori single????) ma non riesco a scovare l'altro suggerimento tagliato. Mi aiuti? Io se fossi stata al posto di quella giornalista sull'amore al belvedere ci avrei fatto un titolo tipo: VOLETE SCOPRIRE PALERMO? ANDATE A FARE L'AMORE IN AUTO - Catenaccio: PAROLA DI UWE JAENTSCH ....
from: uwe jaentsch date:06/10/2011/13:02 -- no no mariella pagliaro! forse non sono stato chiaro. questi sono i miei consigli personali, firmati con il mio nome. loro hanno tagliato la via bandiera e l'amore nel parcheggio del belvedere di montepellegrino. non ho scritto fate l'amore nella macchina al centro del parco foro italico o entrate con la macchina nella fontana della vergogna. ci sono mille posti in città dove si fa l'amore con il proppio partner in macchina, senza cartelli di divieto. però sopra il montepellegrino, il punto più alto a palermo, al parcheggio del belvedere ho visto un cartello con scritto: vietato fare l'amore in macchina. ho visto anche un sacco di macchine nel parcheggio, tutte con vibrazioni al ritmo d'amore. anche a palermo non manca la creatività dei single. si può fare anche da solo l'amore in macchina, si può fare con il libro di goethe, viaggio in italia. anche prendendo un taxi. attenzione, il taxista deve essere single, non sposato. con gli sposati non si scherza in sicilia. ed è anche giusto . per tutti gli altri turisti con il propio partner abbiamo a palermo una sorpresa acrobatica: le macchine affittate sono piccolissime. a palermo sono tutte le macchine piccole. per fare l'amore, sei più vicino al propio partner o al tuo libro. ma ci sono regole a palermo. porte e finestre devono essere sempre chiuse. allora censura del mondo d'arte, ma scherziamo veramente? i turisti sono in vacanza qua e perchè devono fare l'amore solo nell' hotel, come in tutte le altre città italiane? oggi i prezzi sono alti per i turisti in sicilia. però il servizio non copre questo prezzo. non è un segreto. ma la oppurtunità in sicilia per il divertimento e i colori dell'intrattenimento dei cittadini ha livelli molto alti. ora ci siamo con i prezzi. ecco, e qua il discorso di prima, cosa c'è e cosa non c'è. nel mio caso in questo momento, io parlo tranquillamente per lo sviluppo turistico in sicila, perchè ancora sono con il mio lavoro nella cornice del mio film. questo progetto è stato realizzato con un contributo della regione siciliana, assessorato turismo, allora sono soldi pubblici. è un investimento e i turisti vedranno "AC/DC, greetings from palermo", un menù delle bellissime opzioni della bellezza, da guardare a casa nel loro paese, e dopo torneranno in sicilia con le loro banconote e mastercards e fanno una moltiplicazione del contributo della regione. i primi 11 anni non sono stati così in sicilia per me, perchè la mia faccia, il mio nome e la mia arte sono stati usati da moltissimi siciliani per le loro pubblicità commerciali. parliamo senza chiacchiere, mi hanno usato e sucato commercialmente. adesso è un po diverso. non ho bisognio della censura del mondo d'arte, perche io so cosa faccio, state tranquilli.

da: mariella pagliaro inviato:09/102011/19:09 -- Eccomi finalmente piove e i siciliani si lamentano: c'è freddo, c'è troppo caldo, tutta quest'acqua, insomma nulla va bene, ma in austria è pure così?
from: uwe jaentsch date:09/10/2011/20:22 -- pure in austria. anche loro soffrono sempre.

da: mariella pagliaro inviato:09/102011/19:09 -- Sai Uwe ho letto con attenzione la tua risposta: praticamente la censura è scattata sulla via dello shopping delle false griffe perchè il sistema delll'arte fa finta di amare quello che è anarchico... Il controllo è il migliore alleato del potere.
from: uwe jaentsch date:09/10/2011/20:22 -- dove ci sono le piccole pecore, ci sono subito troppe regole. è importante. curatori, galleristi sono oggi più importanti e sono i veri artisti. la stalla è piena e andrà giu. ma mi serve un pullover di lana bello caldo per l'inverno, no una stanza bianca vuota. sai, preferisco adesso più andare nella filiale di una banca, perchè forse entrano dei rapinatori. quelli rendono il momento intensivo, una sorpresa, non hai scelta. a berlino, nella casa a potsdamer str, dove sono stato gli ultimi 2 inverni con costanza, hanno aperto in un anno 15 gallerie. abbiamo scelto una altra via per fare la spesa, perchè la luce era troppo forte, le gallerie sempre vuote e i prezzi nella zona si sono subito alzati. una rapina è impossibile, non c'è niente da rapinare soprattutto. a palermo non abbiamo per fortuna queste cose e ho una grande scelta per un bel pullover di tutti i colori, una mutanda di lana, se ti serve o non ti serve.

da: mariella pagliaro inviato:09/102011/19:09 -- Adesso prima di sentenziare troppo ti vorrei chiedere: qual'è la prima cosa che fai quando ti svegli?
from: uwe jaentsch date:09/10/2011/20:22 -- 1) penso a costanza. 2) penso a te. 3) poi mi alzo e mi faccio bello fresco come un fiore in primavera nel giardino botanico ed entro in una bellissima giornata.

da: mariella pagliaro inviato:10/10/2011/23:28 -- A te che ami i fiori che mi dici delle rose di palermo?
from: uwe jaentsch date:11/10/2011/15:58 -- le uniche mie opere che ancora il mondo d'arte, fino ad ora, qui non ha copiato. molto strano.

da: mariella pagliaro inviato:10/10/2011/23:28 -- Quante sono?
from: uwe jaentsch date:11/10/2011/15:58 -- nell' anno 2010 della mia serie "isbn" sono 60 rose.

da: mariella pagliaro inviato:10/10/2011/23:28 -- Quando farai una mostra?
from: uwe jaentsch date:11/10/2011/15:58 -- ho fatto l'ultimo anno una mostra con le rose a berlino ed una a roma. a palermo non farò una mostra, perche io sono d'accordo, qua si spendono solo soldi per i propri figli.

da: mariella pagliaro inviato:10/10/2011/23:28 -- E come le hai realizzate?
from: uwe jaentsch date:11/10/2011/15:58 -- nel 2010 della mia serie "isbn" sono 34 di berlino, 9 di roma e 6 di palermo su cartone con vernice per le macchine. le ultime 11 sono anche di palermo ma dipinte su vetro. i vetri con cornice stampata anni 1981-1983 delle playstation "atari" sono originali della cattedrale di rifiuti. allora queste 11 rose su vetro di palermo sono molto fragili. fragili a palermo? cosa vuole dire l'artista uwe?

da: mariella pagliaro inviato:11/10/2011/21:05 -- Eh che vuol dire? Adesso ti fai tu le domande? Sono stata licenziata?
from: uwe jaentsch date:11/10/2011/22:26 -- tu, mariella, ti ricordi la prima immagine in questa città di me?

da: mariella pagliaro inviato:14/10/2011/10:28 -- Perfettamente, che strano.... vivevo qui da poco e un giorno di autunno credo, non so perchè ma so dirti con certezza che c'era umidità nell'aria, passavo dalla piazza garraffello: per me infilarmi dentro la vucciria era come fare un viaggio "folkloristico". Alzai gli occhi sulla loggia dei catalani e notai i tuoi bellissimi fiori, che non sapevo essere tuoi. Ricordo che pensai che quel palazzo prima di crollare era stato abitato da artisti o da studenti fuori sede appassionati di pittura...
from: uwe jaentsch date:16/10/2011/12:17 -- si si mariella. ma sono stato uno studente d'arte ufficialamente neanche per un anno, dai 17 fino ai 18 anni a vienna, quindi ho fatto una pausa fino ad oggi per studiare l'arte. mio inizio, 22 anni fa. negli anni 90 ho cambiato un sacco di case, molti posti e in ogni città ho radicalmente cambiato la mia tecnica o i midia della mia arte. in ogni città ero un artista molto diverso, come un idraulico d'arte, uno che fa le cose al tempo e al posto giusto, le cose che non vogliono fare gli altri. e questo cambiamento lo faccio fino ad oggi, solo per la mia evoluzione, perchè non posso perdere la mia corda rossa. e per questo le mie cose sono sempre le mie cose. 12 anni fa vivevo per la seconda volta a zurigo. era aprile, per un caso, in una settimana avevo 3 appuntamenti ufficiali in 3 direzioni della mia arte completamente diverse. una mostra personale con l'utima nuova produzione "ameisenpuder" nel blauer saal sopra la kunsthalle, il fumetto a lucerna per le mie comiche e 2 posti illegali sottoterra, uno era un canale sotto la città per la mia electronic-performance in combinazione con la animazione fish pills. tutto andava bene e dopo ero molto distrutto di essere 3 diversi personaggi in un artista. un giorno dopo mi chiamava al telefono un uomo con una voce molto dilettante, austriaco e senza freni, di bregenz, la piccola città dove sono cresciuto, 100 km lontana da zurigo. lui voleva fare il gallerista e aspettava da me un concetto per una mostra personale. lui aveva contemporamente 2 palazzi vecchi prima della ristrutturazione nel piccolo centro storico. molto tempo prima c'era uno studio fotografico, un corniciaio e poi una galleria di arte sacra, questa galleria si è trasformata seguendo la moda del tempo in una galleria conservativa della città. tutti questi commercianti degli l'utimi 100 anni avevano lasciato mille cose, come rifiuti in questi palazzi. veloce ho nominato quell' uomo un gallerista e chiamavo la casa "galerie gregor k.". nella casa ho fatto una scelta di 40 pezzi originali. 40 pezzi rifiuti per altri. pezzi come fotografie antiche, documenti di un tempo passato della piccola città e quadri religiosi e tutto era incorniciato in oro antico, anche con i buchi dei vermi dentro. su tutte queste opere ho fatto radicali interventi con un cacciavite o con vernice rossa, sempre della casa. così trasformavo le vecchie cose in moderne. o ho distrutto documenti originali per altri. la mostra era pronta solo un mese dopo questo stress di zurigo. il nuova gallerista gregor k., un grande amico dell' alcool ha usato ogni possibilità per scioccare i cittàdini per 5 settimane, 24 ore al giorno aperto. un altro uomo, juergen weishaeupl, un produttore d'arte e divertimento, mai visto prima anche quello, veniva in questa mostra e si aspettava da me, che con la chiave della sua macchina facessi un intervento sulla sua macchina, la stessa tecnica usata con i quadri della mostra. ogni giorno è venuto da me con la stessa domanda . un giorno ho preso la sua chiave e ho fatto su tutta la carrozzeria della sua macchina una madonna nuda con 2 teste. felice con un sorriso allucinante mi disse: vieni con me a palermo! 2 mesi dopo mi ha preso al porto di palermo e mi portava nel palazzo ramacca alla piazza garraffello. in questo palazzo lui aveva in tutti i piani superiori, una galleria mondo tondo, boris, il partner di berlino e l'artista croce taravella con tracy di australia. juergen aspettava da me, veloce, un concetto d'arte per il suo palazzo ramacca . avevo pochi giorni per pensare. non mi ricordo bene perchè, ma questo palazzo aveva una maledizione per me, anche la piazza giù, però era diversa. poi ho visto palermo e ho capito la maledizione qui è normale. hmmm, avevo 28 anni, avevo un po di grana della mia mostra di zurigo e della mostra blasfema di austria, pronto per un nuovo investimento. mi trovavo a palermo fra i palermitani o più chiaro alla vucciria o molto più chiaro alla piazza garraffello, una piazza storicamente cuore, spenta. non c'era un miligrammo di arte nuova qua. ero a cena con tutti nel palazzo e diplomaticamente dissi il mio concetto: non faccio niente nel palazzo ramacca, le stanze sono troppo piccole e non voglio toccare il posto di croce, perchè lui mi piace. ma lavoro alla piazza giù, comincio dentro la loggia dei catalani, il palazzo con la facciata distrutta. copro tutte le 19 stanze con i miei fiori. ho bisogno di 5 mesi. e mi serve una scala lunga, 10 metri. tutti mi hanno guardato in modo molto strano. soprattutto non c'era a palermo una scala lunga di 10 metri. solo una autorizzazione del comune di palermo, organizzata da juergen, tranquillamente, per trasformare la loggia dei catalani in un opera d'arte. in verità la mia autorizzazione personale l'ho presa da ciccio lo presti, l'uomo delle stigghiole della piazza. un uomo con una presenza molto forte, senza sorriso, l'uomo con 2 parole, "si o "no". oggi ho capito, se avessi fatto una cosa nel palazzo ramacca, avrei perduto, come tutti quelli che erano, sono e saranno dentro questo palazzo. la banca pisani, la prima nella storia commerciale di palermo. non si scherza con la maledizione a palermo, si vede in tutta la città, ovunque. la gente della vucciria e la piazza garraffello invece hanno salvato la mia arte. strano per altri, ma vero per me. mariella, quando sei passata dai miei fiori, non sapevi che questi fiori erano miei per voi, neanche sapevi chi ero io. chi se ne frega a palermo. sei una bella ragazza, chiara, con dei bei capelli ricci, poi hai fatto la spesa alla vucciria, fino ad oggi, sei andata a casa serena a cucinare o a fare l'amore con il tuo ex. chi sa. altri sono passati, hanno visto i fiori come te, non sapevano, è hanno mangiato e hanno vomitato nomi sbagliati, adesso con un conto maledetto della banca dei pisani, senza fare la spesa alla vucciria, neanche l'amore in cucina con l'ex. palermo non si prende in giro. nessuno, neanche alcuni palermitani.

da: mariella pagliaro inviato:18/10/2011/14:11 -- Grazie Uwe per quello che mi hai raccontato, è un modo di mettersi a nudo come uomo e come artista, adesso conosco un po' di più la tua storia. Quello che ho sentito leggendo il tuo racconto è che la bellezza, e l'arte sono come una giornata di sole: splende per tutti, poi ognuno torna a casa con una sua suggestione, o una sua distrazione, magari farà l'amore, magari litigherà con i figli, magari preparerà una cena, forse leggerà un libro e si commuoverà. Ecco penso a un dono condiviso e tante microstorie che si intrecciano in un luogo, una piazza, un marciapiede, una città, non importa. Mi fa pensare alle coincidenze e ai film di un regista messicano (Ignarritu) che mi piace molto. Mi hai già detto che credi che tutto sia scritto, ma mi incuriosisce questa storia della maledizione. Ce ne è una su piazza Garraffello?
from: uwe jaentsch date:19/10/2011/12:17 -- questa piazza è il cuore e un grande simbolo della maledizione di palermo. i palazzi sono vecchi, le mura sono grasse. adesso ho lavorato quasi 2 giorni nel palazzo costantino ai 4 canti, il cuore della città, lasciato dagli spagnoli, un simbolo maledetto più pesante della piazza garraffello, perchè nascosto dietro una bella facciata. dentro hanno rubato tutto ciò che si poteva rubare, la apocalisse del lusso. ancora non ho toccato niente, da fuori non prendo niente per la istallazione che realizzerò all’interno del palazzo, devo solo fare ordine con quello che è all’interno, per fare emergere il carattere del palazzo e i miei colori sono la luce. la mia tecnica è uguale, come quando sono arrivato a palermo 12 anni fa, con una valigia rossa senza un concetto. la strategia si fa sul luogo, diretto, in concentrazione, da solo con i fantasmi del palazzo, gli spiriti con tutte le loro regole. e ti dico quelli sono pieni di regole, come palermo. mai nella mia vita ho visto una città con troppi cartelli stradali.

da: mariella pagliaro inviato:21/10/2011/11:58 -- Certo hai ottimi alleati: luce e fantasmi. Tra una settimana esatta ci sarà l'evento a Palazzo Costantino: cosa significa per te questo momento?
from: uwe jaentsch date:21/10/2011/23:57 -- gia, sono arrivato alla porta della mia più grande opera dopo 12 anni.

da: mariella pagliaro inviato:24/10/2011/16:00 -- Simbolicamente mi sembra molto interessante questo passaggio da un cuore all'altro della città, sempre in luoghi dimenticati. Tu già da una settimana sei dentro il Palazzo Costantino, a che punto è il lavoro per l'istallazione di venerdì?
from: uwe jaentsch date:26/10/2011/13:55 -- da un cuore all'altro di palermo, sono cuori molto scuri, con un ambiente un pò horror. però tutto quello che ho toccato nel palazzo costantino ha funzionato subito. queste sono le cose della vita, essere al tempo giusto nel posto giusto. come ho detto, non ho portato niente nell palazzo, perche tutto quello che mi serve è qua. come sempre faccio un altro ordine istallativo. così sono tranquillo con tutti gli spiriti dentro, ci sono fantasmi terribili. c'è un fantasma dentro che chiude le porte dove non ci sono porte. mi sembra un fantasma contro , uno contro tutti. ma quello ancora non ha capito, che dove lavoro io non ci sono porte chiuse, a palermo non iniziamo con il separatismo. anche quando ci sono 2 fantasmi, un papà fantasmo e un figlio fantasma. la tipica storia siciliana, per i fantasmi come questi il degrado è ancora troppo presente in questa città. strano, perchè questo fantasma vuole anche chiamare la polizia, vuole denunciarci, ma non si capisce cosa vuole denunciare. soprattutto un fantasma con un cellulare lo ho conosciuto anche alla piazza garraffello, uno che vive con la porta chiusa che come un piccolo cane bastonato, chiuso in una gabbia, mi controlla costantemente. non dimentichiamo, a palermo tutti hanno diritti, uno in una sedia a rotelle, un rapinatore, anche al palazzo costantino ai 4 canti. comunque le porte sono tutte aperte.

da: mariella pagliaro inviato:26/10/2011 15:18 -- Intanto mi sembra giusto mantenere la nostra concentrazione su venerdì, ormai manca poco: finalmente la città potrà vedere i suoi palazzi "negati" e forse anche i fantasmi. Volevo chiederti cosa hai sognato stanotte? Sempre che tu abbia avuto il tempo di dormire... :)
from: uwe jaentsch date:27/10/2011/01:30 -- ho tempo per dormire e quando dormo non ho tempo per sognare, perchè questo palazzo ha bisogno di tutto la mia attenzione. mariella! tutto la mia sensibilità.

da: mariella pagliaro inviato: 27/10/2011 12:18 -- lo credo: è un luogo con un'energia molto forte. Allora greetings from palazzo Costantino?

2011/ott/28+29 ((((AC/DC)))) greetings from palermo: quattro canti palazzo costantino show1 h18.30 / show2 19.00 / show3 h19.30 / show4 h20.00 / show5 h20.30/ show6 h21:00 / show7 h21.30 / show8 h22.00 / show9 h22:30 / show10 h23.00 / show11 h23.30 / show12 h24.00

titolo: AC/DC, greetings from Palermo (viaggio in sicilia di un goethe del XXI secolo)
autore: uwe jaentsch
produzione: full moon, mara montante, costanza lanza di scalea
contributo: regione siciliana assessorato turismo sport e spettacolo, sicilia film commission
genere: documentazione
anno: 2011
durata (it/en): 25min 59sec, durata (de/en): 26min 33sec
music: coca fanta palermo
ospiti/turisti: polizia municipale di palermo, merker.tv, miss stereo & viktor marek, daniela papadia
archivio: interventi di uwe della piazza garraffello a palermo e sicilia 1999-2009
palermo marketing pr italiano video
palermo marketing pr deutsch video
bonus documentario: vucciria di peppino sciortino, testo e voce: alli traina
anno: 2011
durata (it/en): 04min 06sec

2011/ott/28 DVD AC/DC, greetings from Palermo - uwe jaentsch / 1000 copies / costanza lanza di scalea prodotto 07


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2008 2007 2006 2005 2004 no ISBN